Coronavirus, gli animali domestici non sono fonte di contagio

Coronavirus, il vademecum dell’Iss: gli animali domestici non sono fonte di contagio

CoronavirusGli animali domestici non sono una fonte di contagio del coronavirus (e abbandonarli resta un reato): lo ha ribadito l’Istituto superiore di sanità, che ha diffuso un mini-vademecum contro il panico da coronavirus.

Spiegando che non bisogna avere paura nemmeno di rimanere senza scorte di cibo oppure di non potersi proteggere a causa della scarsità di prodotti per l’igiene delle mani. Ecco dunque le “pillole antipanico” dell’Iss

1. Gli animali non sono fonte di contagio

Non bisogna avere paura di essere contagiati dagli animali da compagnia: sebbene si possa ipotizzare che il Sars -CoV-2 sia originato da un serbatoio animale, il contagio della malattia da coronavirus (Covid-19) è infatti interumano (da persona a persona). E` comunque una buona regola igienica, per proteggersi da altri patogeni più comuni, lavarsi le mani con acqua e sapone dopo avere accudito gli animali.

2. Per le mani basta il sapone

Non si deve avere paura di rimanere senza prodotti per l`igiene delle mani: anche se, a causa della paura generata dal contagio, le farmacie e altri punti vendita possono rimanere sprovvisti di gel o soluzioni per l`igiene delle mani, va ricordato che il lavaggio con acqua e sapone, se ben effettuato, garantisce una perfetta igiene anche nei confronti del virus Sars -CoV-

3. Il cibo non manca

Non avere paura di restare senza cibo: non è necessario fare scorte di generi alimentari. Gli esercizi commerciali, nelle zone che attualmente non sono sede di focolai epidemici, restano aperti e garantiscono il rifornimento di tutti i prodotti, non soltanto quelli di prima necessità.

 

Articolo pubblicato dal TgCom24